{"id":380,"date":"2015-02-18T18:19:05","date_gmt":"2015-02-18T18:19:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.hram.it\/?p=380"},"modified":"2015-09-30T12:28:16","modified_gmt":"2015-09-30T12:28:16","slug":"santambrogio-vescovo-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.hram.it\/?p=380","title":{"rendered":"Sant\u2019Ambrogio, Vescovo di Milano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Agiografia di Sant\u2019Ambrogio, Vescovo di Milano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fiaccola irraggiante la luce increata, questo illustre Padre, il cui nome evoca l\u2019immortalit\u00e0 divina (l\u2019ambrosia era il cibo degli dei), proveniva da una nobile e potente famiglia romana, convertita al Cristianesimo. Nacque a Tr\u00e8viri nel 349; in quella citt\u00e0 suo padre esercitava l\u2019importante carica di Prefetto del Pretorio per la Provincia delle G\u00e0llie. Dopo la sua morte, la madre ritorn\u00f2 a Roma con i suoi tre figli ancora in tenera et\u00e0: Ambrogio, Marcellina e Satiro. Si narra che ancora infante, mentre era nella sua culla, delle api vennero attorno a lui, penetrando nella sua bocca, poi sciamarono verso il cielo, lasciando il loro miele colare dalle sue labbra , presagio della sua futura celestiale eloquenza.<\/p>\n<p>Affidato ai migliori maestri, Ambrogio mostr\u00f2 una particolare affinit\u00e0 per le scienze, ammirato da tutti per le sue doti oratorie. Terminati gli studi di diritto, fu ben presto designato dall\u2019imperatore Valentiniano 1\u00b0, come governatore della Provincia della Liguria e dell\u2019Emilia, che aveva per capitale Milano.<\/p>\n<p>Il Prefetto Probo gli disse allora, senza sapere che stava pronunciando una profezia: \u201cVa\u2019! E governa come un vescovo piuttosto che come un giudice!\u201d, volendo con ci\u00f2 esortarlo alla compassione e alla misericordia. In effetti il giovane Ambrogio conquist\u00f2 ben presto, con la sua saggezza e le sue virt\u00f9, l\u2019affetto e la riconoscenza del popolo.<\/p>\n<p>In quel tempo, nonostante la condanna del Concilio di Nicea del 325, l\u2019eresia di Ario era ancora molto radicata e divideva terribilmente la Chiesa, soprattutto in Oriente dove aveva trovato il sostegno del nuovo imperatore Valente (364-378). Alla morte del Vescovo ariano di Milano, Aussenzio (373), venne tenuta nella cattedrale un\u2019assemblea per procedere all\u2019elezione del nuovo Vescovo, ma il popolo era cos\u00ec diviso tra le due fazioni, ariana e ortodossa, che era impossibile giungere ad un accordo. Si fece allora un appello ad Ambrogio, per intervenire a calmare il tumulto. Le parole del Governatore, la sua dolcezza, la sua persuasione, il suo spirito di pace, fecero una tale impressione che tutti i fedeli gridarono insieme: \u201cAmbrogio Vescovo!\u201d.<\/p>\n<p>Sorpreso, poi spaventato, Ambrogio obiett\u00f2 che egli era ancora Catecumeno (infatti era costume molto diffuso, in quel tempo, di ritardare il Battesimo, per non macchiarlo con ulteriori peccati) e si rifugi\u00f2 nel suo palazzo, seguito dalla folla, che ripeteva senza smettere lo stesso grido.<\/p>\n<p>Sopraggiunta la notte, egli tent\u00f2 di fuggire a cavallo, ma sbagli\u00f2 direzione e all\u2019alba si ritrov\u00f2 al punto di partenza. Tent\u00f2 ancora di sfuggire a questo onore scrivendo all\u2019imperatore, ma costui, di norma indifferente alle questioni ecclesiastiche, sostenne con ammirazione l\u2019elezione di Ambrogio.<\/p>\n<p>Finalmente rassegnato a sottomettersi alla volont\u00e0 di Dio, questo r\u00e9tore e amministratore di 34 anni, fu ordinato Vescovo otto giorni dopo il Battesimo, con soddisfazione dei due partiti.<\/p>\n<p>Da allora Ambrogio si consacr\u00f2 completamente al suo divino ministero, rinunci\u00f2 a tutti i suoi beni, ricchezze e piaceri. Distribu\u00ec il suo denaro ai poveri e fece dono delle sue vaste propriet\u00e0 alla Chiesa. Non conservando nulla per s\u00e9, passava tutta la settimana nel digiuno pi\u00f9 austero, consacrava le sue notti alla preghiera e alla meditazione delle Sacre Scritture e dei Santi Padri, mentre durante il giorno si occupava del governo della Chiesa e della guida spirituale del suo popolo.<\/p>\n<p>Sotto la guida del sacerdote Simpliciano, egli acquis\u00ec una profonda conoscenza della filosofia e dei Padri greci, specialmente Orig\u00e8ne, e si impegn\u00f2 con ardore alla difesa della fede ortodossa, gettando nella confusione gli ariani che avevano appoggiato la sua elezione all\u2019episcopato, con la speranza di portarlo dalla loro parte.<\/p>\n<p>Infaticabile nei suoi scritti e nei suoi sermoni, il Vescovo di Milano divenne, durante i 25 anni del suo episcopato, il campione dell\u2019Ortodossia in Occidente, dopo Sant\u2019Ilario di Poitiers, e fece della sua sede, Milano, che dopo il 381 era divenuta la residenza dell\u2019imperatore d\u2019Occidente, la metropoli in cui veniva deciso ogni affare ecclesiastico delle Diocesi d\u2019Italia, della Pannonia, della D\u00e0cia e della Macedonia.<\/p>\n<p>Opponendosi fermamente all\u2019imperatrice Giustina e alla corte del giovane erede Valentiniano 2\u00b0, che appoggiavano l\u2019eresia ariana, Ambrogio si conquist\u00f2 la fiducia e l\u2019interesse dell\u2019imperatore d\u2019Occidente Graziano (375-383), grazie al quale egli pot\u00e9 far riunire il Concilio di Sirmio (l\u2019odierna S\u00f2fia) nel luglio del 378, e a far emanare delle leggi che proscrivevano l\u2019arianesimo.<\/p>\n<p>Alla morte di Valente (379), l\u2019impero d\u2019Oriente pass\u00f2 nelle mani del pio Teodosio, che nutriva per il Santo Vescovo un affetto pieno di rispetto.<\/p>\n<p>Profondamente ortodosso, il nuovo imperatore fece riunire il Santo e Grande Concilio di Costantinopoli (2\u00b0 Ecumenico) nel luglio del 381, mentre Graziano, consigliato da Ambrogio, riuniva il Concilio di Aquileia, che sanc\u00ec la fine dell\u2019Arianesimo.<\/p>\n<p>Tuttavia questa amicizia con i sovrani non faceva perdere a Sant\u2019Ambrogio il senso dell\u2019indipendenza della Chiesa riguardo al potere civile.<\/p>\n<p>Spinto dalla sua madre ariana Giustina, il giovane Valentiniano 2\u00b0 intim\u00f2 un giorno al prelato l\u2019ordine di restituire la cattedrale ariana. \u201cAndate a dire al vostro capo -rispose Ambrogio ai messi dell\u2019imperatore- che un Vescovo non restituir\u00e0 mai un tempio di Dio!\u201d. Si barric\u00f2 allora nella Chiesa insieme al suo popolo che era deciso a perire con lui.<\/p>\n<p>Dalla Domenica delle Palme fino al Gioved\u00ec Santo essi resistettero cos\u00ec alle truppe che avevano assediato la chiesa, senza avere altre armi se non la predicazione ardente del loro Pastore e il canto dei Salmi e degli Inni.<\/p>\n<p>Qualche anno pi\u00f9 tardi, quando era al culmine della sua gloria, Teodosio fece reprimere, con un\u2019inutile crudelt\u00e0, una sommossa avvenuta a Tessalonica, dove vennero massacrate pi\u00f9 di 7000 persone.<\/p>\n<p>La notizia giunse fino a Milano, e quando l\u2019Imperatore, in visita nella metropoli italiana, si present\u00f2 alla porta della cattedrale per assistere alla Divina Liturgia, il Santo Vescovo, interprete della collera divina, non temette di impedirgli l\u2019ingresso nella chiesa e di infliggergli una scomunica della durata di 8 mesi.<\/p>\n<p>Rispettoso verso la disciplina della Chiesa, il sovrano, davanti al quale tremava il mondo intero, si ritir\u00f2 allora piangente nel suo palazzo e si sottomise con umilt\u00e0 alla pubblica penitenza.<\/p>\n<p>Nel giorno del Natale, si avvicin\u00f2 di nuovo alla cattedrale, si prostern\u00f2 a terra ai piedi di Ambrogio, bagnando il suolo con le sue lacrime e supplicando di essere nuovamente giudicato degno di partecipare ai Santi Misteri.<\/p>\n<p>Dopo aver ottenuto il perdono del Vescovo, nel momento della Comunione, egli entr\u00f2 nel Santuario per comunicarsi insieme col Clero, come era l\u2019usanza di Costantinopoli.<\/p>\n<p>Ma il Servo di Dio Ambrogio si volse verso di lui e lo umili\u00f2 ancora pubblicamente cacciandolo e dicendogli: \u201cEsci di qui e stai in mezzo ai laici, perch\u00e9 la porpora non \u00e8 l\u2019abito dei Sacerdoti ma degli Imperatori\u201d.<\/p>\n<p>Senza replicare, Teodosio usc\u00ec allora e si un\u00ec alla folla dei penitenti, tanto era il rispetto che aveva verso Ambrogio.<\/p>\n<p>Ritornato a Costantinopoli, non os\u00f2 mai pi\u00f9 entrare nel Santuario per la Comunione.<\/p>\n<p>Pur avendo confidenza con i Principi e i Grandi del mondo, Ambrogio aveva un\u2019attenzione paterna anche per il pi\u00f9 piccolo dei suoi fedeli. Quando un peccatore veniva da lui per confessarsi, egli lo prendeva tra le sue braccia e lo bagnava con le sue lacrime.<\/p>\n<p>Difensore ardente della fede, egli tolse un gran numero di pagani dalle tenebre e li inizi\u00f2 ai misteri del Cristianesimo, sia con pubblici sermoni, sia con colloqui privati.<\/p>\n<p>Il pi\u00f9 celebre dei suoi discepoli fu il Beato Agostino di Ippona, che grazie al Vescovo di Milano, si convinse ad abbandonare la religione manichea e ad entrare definitivamente nella Chiesa divenendo un suo brillante servitore.<\/p>\n<p>Grazie ad Ambrogio la regina della trib\u00f9 germanica dei Macromanni ricevette il Santo Battesimo e convert\u00ec il suo popolo alla vera fede.<\/p>\n<p>Malgrado le sue numerose attivit\u00e0, questo grande Pastore trov\u00f2 anche il tempo di comporre numerose opere, soprattutto esegetiche e morali, nelle quali egli mostra una vasta cultura, sia sacra che profana, e che contribuirono grandemente alla diffusione della dottrina dei Padri greci nel mondo latino.<\/p>\n<p>Oltre alla sua opera oratoria, Ambrogio arricch\u00ec la Chiesa, con magnifici Inni liturgici, destinati ad essere cantati dal popolo nel sistema dei due cori antifonati, che costituirono uno dei pi\u00f9 ricchi elementi della Liturgia latina per parecchi secoli.<\/p>\n<p>S.Ambrogio si addorment\u00f2 nella pace di Cristo il 4 aprile del 397, due anni dopo il suo amico e discepolo Teodosio, di cui aveva pronunziato l\u2019orazione funebre.<a href=\".\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/19993.p.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"articles-gen-img alignleft wp-image-91 size-thumbnail\" src=\".\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/19993.p-150x150.jpg\" alt=\"19993.p\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il suo corpo riposa nella basilica milanese che porta il suo nome.<\/p>\n<p><em>Traduzione a cura dell\u2019ig\u00f9meno Dimitri Fantini<\/em><\/p>\n<p><em>Fonte: Tratto da \u201cLe Sinaxaire \u2013 vie des Saints de l\u2019Eglise Orthodoxe\u201d, tomo 2\u00b0, Edizioni \u201cTo perivoli tis Panagh\u00ecas\u201d, Tessaloniki, 1988.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agiografia di Sant\u2019Ambrogio, Vescovo di Milano &nbsp; Fiaccola irraggiante la luce increata, questo illustre Padre, il cui nome evoca l\u2019immortalit\u00e0 divina (l\u2019ambrosia era il cibo degli dei), proveniva da una nobile e potente famiglia romana, convertita al Cristianesimo. 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